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La discoteca di Murcia doveva essere chiusa

Un’ordinanza municipale del 2022 sanciva che il locale pubblico dove tredici persone sono morte in un incendio domenica notte era irregolare e quindi non doveva essere aperto

  • 3 ottobre 2023, 13:25
  • 3 ottobre 2023, 14:16
Agenti della polizia davanti alla discoteca bruciata domenica notte

Agenti della polizia giudiziaria spagnola davanti alla discoteca bruciata domenica notte a Murcia

  • Keystone
Di: ATS/AFP/EnCa

A Murcia è un altro giorno di lacrime e di dolore per le tredici vite spezzate domenica notte nel rogo di due discoteche. Ma è anche la giornata della rabbia, perché quei locali non avrebbero dovuto essere aperti, come stabilito da un’ordinanza che già nel gennaio del 2022 ne aveva intimato la chiusura per irregolarità.

Un elemento, reso noto dal vicesindaco e da un ex assessore della città a sud della Spagna, che ha gettato altra benzina sul fuoco sulle polemiche che si sono abbattute subito dopo la tragedia sul comune e sulle autorità locali, accusate di mancanza di controlli adeguati e di non aver fatto nulla per prevenire la strage.

Mentre anche gli ultimi dispersi erano rintracciati fermando il drammatico bilancio a tredici vittime, il vicesindaco e un ex assessore - il popolare Antonio Navarro e Andres Guerrero del PSOE - trenta ore dopo il rogo hanno convocato i giornalisti per comunicare che già un anno e mezzo fa avevano emesso un’ordinanza di chiusura dopo aver riscontrato alcune irregolarità. E quindi da mesi le discoteche sono rimaste operative pur non avendo la minima autorizzazione.

Immediata la reazione dei cronisti che hanno chiesto perché gli addetti comunali non abbiano verificato in tutti questi mesi l’effettiva chiusura. Domanda a cui gli amministratori hanno risposto in maniera vaga, spiegando che non è facile sapere se un locale è aperto o meno, nonostante sull’account Instagram de La Fonda ci siano tutti gli eventi che il locale ha organizzato dal giorno del divieto alla tragica alba del rogo.

Sulle reali cause del disastro bisognerà attendere: la scientifica entrerà in azione solo in condizioni di sicurezza. Resta tra le ipotesi quella di un cortocircuito, tenuto anche conto di un precedente del 2009, quella volta senza vittime. Ma nelle ultime ore non si esclude che a innescare le fiamme possano essere stati quei ‘bengala’ che si usano sulle torte di compleanno o vicino alle bottiglie di champagne. Sui social, si stanno diffondendo diversi video girati prima del rogo che mostrano molti clienti con questi mini-razzi.

Intanto il tribunale di Murcia ha aperto un procedimento penale per indagare su tredici omicidi colposi in seguito all’incendio nei tre locali notturni della zona di Atalayas . E finora sono solo cinque i cadaveri identificati dei tredici estratti dalle macerie incenerite.

La discoteca Teatre, una di quelle devastate dall’incendio all’alba di domenica a Murcia, superò un controllo sanitario disposto dalle autorità comunali nel marzo del 2023 nonostante ormai da mesi non disponesse più di una licenza comunale e avesse già ricevuto l’ordine di chiusura intimato dallo stesso comune. Lo precisa l’agenzia di stampa iberica EFE che è entrata in possesso del rapporto dell’ispezione.

In più, da come si legge nel documento, quella non fu l’unica visita, ma ce ne fu un’altra il mese prima: “Sono state sanate tutte le carenze rilevate nella precedente visita ispettiva del 9 febbraio 2023. I locali - si legge nel rapporto dell’Ufficio di igiene - soddisfano le condizioni igienico-sanitarie e si procede alla loro iscrizione nell’Anagrafe sanitaria autonoma degli esercizi commerciali”.

Inoltre, a rendere tutto ancora più paradossale, sempre l’agenzia EFE riferisce che quel documento sull’igiene del locale fu presentato alle autorità comunali solo il mese successivo. Un particolare che rende ancora più grave l’accusa da parte di molti media contro il Comune di Murcia per evidenti, gravi mancanze nella fase di verifica dell’osservanza dell’ordinanza di chiusura.

Spagna, incendio in una discoteca

Telegiornale 01.10.2023, 20:28

Notiziario delle 14:00 del 03.10.2023

Notiziario 03.10.2023, 14:08

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