Non trova riscontri, anzi arriva una smentita di peso dalla CIA sul controverso attacco ucraino con droni alla residenza del presidente russo Putin nella regione di Valdai. Secondo funzionari statunitensi, sentiti dal Wall Street Journal e dalla CNN, i servizi di intelligence americani hanno valutato che l’Ucraina nella notte tra il 28 e il 29 dicembre non stava prendendo di mira la dimora presidenziale, smentendo un’affermazione fatta dal leader russo al presidente Donald Trump in una telefonata il giorno successivo.
Mercoledì il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha informato Trump su questa valutazione, hanno riferito i funzionari. La Russia aveva pubblicamente sollevato accuse secondo cui l’Ucraina avrebbe tentato di colpire con 91 droni, poi intercettati, la dimora di Putin e Trump aveva dichiarato ai giornalisti che il presidente russo glielo aveva riferito per telefono. Trump si era detto turbato dall’azione, credendo apparentemente al leader russo, nonostante l’Ucraina abbia negato con forza qualunque coinvolgimento.
Come unico elemento di “prova” resta perciò solo il filmato fornito da Mosca con la carcassa di un drone danneggiato, senza indicazioni di luogo e data. Le analisi dei dati satellitari da parte della CIA non hanno invece trovato evidenze di un attacco.
Per il momento non è arrivata nessuna presa di posizione ufficiale da parte della Casa Bianca.





