Shahram Amiri, scienziato nucleare iraniano, è stato giustiziato. Lo ha riferito la madre dell’uomo alla BBC, spiegando che sul corpo del figlio vi erano segni di corda attorno al collo.
Nato nel 1977, era stato dato per scomparso nel giugno 2009 durante un pellegrinaggio alla Mecca. Riapparve tredici mesi dopo a Washington. La sua storia è sempre stata avvolta dal mistero. Amiri denunciò di essere stato rapito dalla CIA che lo aveva sottoposto "a intense pressioni psicologiche per fargli rivelare informazioni sensibili" e di essere riuscito a scappare. Washington, da parte sua, ha sempre sostenuto che si era trattenuto nel paese di sua volontà.
Nel 2011 venne poi arrestato in Iran. Accusa: tradimento. Da quel momento venne detenuto in una località segreta.
ATS/AlesS
Dal TG del 16 luglio 2010





