Mondo

"La razza fa il colpevole"

Protesta la famiglia del 12enne afroamericano ucciso dalla polizia. Mobilitazione a Cleveland

  • 29.12.2015, 23:14
  • 4 maggio, 15:01
Fiori in ricordo di Tamir Rice, 12 anni, ucciso da un agente di Cleveland

Fiori in ricordo di Tamir Rice, 12 anni, ucciso da un agente di Cleveland

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"Il caso è stato deliberatamente sabotato. Questa decisione dimostra che la razza è ancora un serio problema in questo paese e nel sistema di giustizia penale". Così la famiglia di Tamir Rice ha tuonato contro la decisione del Grand Giury che ieri (lunedì) ha deciso di non rinviare a giudizio il poliziotto che l'anno scorso sparò e uccise il 12enne afroamericano Tamir, in possesso di una pistola giocattolo.

"Il comportamento del pubblico ministero è corrotto", ha aggiunto l'avvocato della famiglia, Subodh Chandra. "E intendo dire che si è comportato in modo estremamente sbilanciato per non far deferire il poliziotto. Tamir Rice e la sua famiglia non hanno mai avuto una sola possibilità", ha aggiunto.

Intanto, come previsto, non si placano le proteste a Cleveland e in altre città statunitensi. La decisione del Grand Giury arriva nel momento in cui la polizia di Chicago è finita nuovamente nel mirino per l'uccisione di due afroamericani: Bettie Jones, 55 anni e madre di 5 ragazzi e Quintonio Le Grier, 19 anni affetto da disturbi mentali. Il padre di quest'ultimo ha annunciato di aver fatto causa alla polizia e precisa che il ragazzo era disarmato e non rappresentava una minaccia.

ANSA/M.Ang.

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