Donald Trump pubblicizza già come il suo "victory party" quello che terrà l'8 novembre all'Hotel Midtown di Manhattan e i sondaggi sono ogni giorno che passa sempre più dalla sua parte. A meno di una settimana dalle presidenziali statunitensi, il candidato repubblicano è ormai a un soffio da Hillary Clinton ed è tornato ad affidarsi alla moglie Melania, che a Filadelfia (la Pennsylvania è un vitale "swing state" con la Clinton in testa) ha parlato per la prima volta dalle polemiche per il discorso copiato da Michelle Obama. "Renderà l'America più sicura", ha detto del marito in un discorso che ha deluso le aspettative degli esperti.
Melania Trump impegnata nel suo discorso a Filadelfia
La candidata democratica, dal canto suo, insiste nel definire "non qualificato" il suo avversario e punta sull'ex rivale alle primarie Bernie Sanders. Lunedì condividerà per la prima volta il palco con l'uscente Barack Obama e consorte. E gli impegni dell'attuale inquilino della Casa Bianca fanno il gioco di Trump.
Hillary Clinton impegnata nella sua campagna in North Carolina
Gli ultimi due sondaggi nazionali, targati WP-ABC e NYT-CBS, danno Hillary Clinton avanti di due punti, meno del margine di errore, mentre il sito specializzato RealClearPolitics ne vede 1,7 e soprattutto focalizza la sua attenzione sui grandi elettori dandone per certi 180 al repubblicano e 226 alla democratica. Assegnando gli Stati incerti a chi è in vantaggio nei rilevamenti, la sconfitta del tycoon sarebbe di misura: 273 a 265.
pon/ATS
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