Il reportage

La rotta balcanica e i migranti sedati

È una pratica poco documentata, anche se spesso denunciata; nei campi sovrappopolati vengono forniti psicofarmaci per calmare le persone

  • 25 January, 17:32
  • 30 January, 08:05
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Sedati, per tenerli calmi - I migranti della via balcanica 

Lucrezia Lozza, Linda Caglioni e Lavinia Nocelli

Di:Lucrezia Lozza, Linda Caglioni e Lavinia Nocelli

Lungo la rotta balcanica, l’abuso di psicofarmaci è un problema poco documentato, nonostante siano molti i migranti e gli attivisti che da anni ne confermano l’esistenza. 

I fattori alla base del fenomeno sono diversi: da un lato, le lacune nei sistemi di accoglienza portano a un sovrappopolamento dei campi, all’interno dei quali i singoli medici prescrivono dosi massicce di tranquillanti per calmare le persone ed evitare così l’esplosione di risse, o per risolvere rapidamente problemi di ordine psicologico come insonnia o attacchi di panico. Dall’altro lato, nei centri più interessati dal passaggio di migranti si sviluppa spesso un mercato nero di questi psicofarmaci, a sua volta alimentato dalle farmacie, che in molti casi li vendono senza richiedere alcuna prescrizione. 

Le sostanze più diffuse sono il clonazepam, benzodiazepina con proprietà ansiolitiche, e il pregabalin, farmaco ad azione anticonvulsivante che può essere usato anche nel trattamento dell’ansia.

(Questo articolo ha ricevuto il supporto di IJ4EU - Investigative Journalism for Europe”)

  • clonazepam
  • benzodiazepina

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