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La vita per strada raccontata via Twitter

Lanciato un progetto pilota in Francia per lottare contro l’esclusione dei senzatetto. Cinque le persone coinvolte

  • 07.11.2013, 18:04
  • 4 maggio, 12:04
Dal sito Tweets2rue

Dal sito Tweets2rue

“Le meilleur prof c’est la rue, la meilleure école la vie” ("la migliore insegnante è la strada, la migliore scuola è la vita”). E’ questa la frase scelta da Nicolas (@nickopompons) sul suo profilo Twitter. Nicolas, Sébastien, Patrick, Ryan e Manu sono cinque senzatetto francesi, di età compresa fra i 24 e i 47 anni, che hanno deciso di prendere parte al progetto Tweets2 rue . L’Associazione Géneration Réactive (legata alla fondazione Abbé Pierre) ha fornito loro telefoni portatili di ultima generazione con i quali, per sei mesi, potranno condividere la loro vita per strada sul social network.

Centoquaranta caratteri dove esprimere pensieri, sfide quotidiane di chi non possiede una casa e piccole vittorie. Tutti e cinque nel giro di poco tempo contano già numerosi followers, oltre mille alcuni e oltre 2'000 altri. Il progetto, lanciato il 17 ottobre scorso, ha già avuto i primi risultati positivi. Patrick per esempio aveva chiesto aiuto via Twitter per un problema alla vista: una persona, che lo seguiva, si è detto disposto a comprargli un paio di occhiali.

L’iniziativa, spiega il suo ideatore Emmanuel Letourneux sulle pagine de “Le Figaro”, è nata per trovare soluzioni innovative al problema dell’esclusione di queste persone. La vera sfida, sottolinea, sarà però riuscire a mantenere questa rete sociale anche alla fine del progetto, quando la loro vita virtuale verrà spenta, e rimarrà “solo” quella reale.

(Le Figaro/AlesS)

Gallery image - La vita per strada raccontata via Twitter

Nicolas: @nickopompons

Sébastien: @DjamaikaPtiseb

Ryan: @usher226

Patrick: @kanter57640

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