Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio sull’accordo FATCA con gli Stati Uniti.
Questa convenzione garantisce che i conti di cittadini americani in banche svizzere siano notificati alle autorità fiscali statunitensi con il consenso del titolare. In pratica, il denaro depositato da contribuenti americani nelle banche svizzere non dovrebbe più sfuggire al fisco degli Stati Uniti.
"Berna non ha scelta"
Senza consenso, le informazioni verrebbero fornite, in modo non automatico, in base alle disposizioni sull’assistenza amministrativa, tramite domande raggruppate. La Svizzera secondo il Governo non ha scelta: la normativa sarà applicata comunque da Washington. Dovesse opporsi, si rischia l’esclusione dal mercato d’oltre Oceano e l'imposizione di una tassazione alla fonte del 30%. L'UDC, solo partito non disposto ad accettare l'ineluttabile, minaccia comunque di lanciare un referendum.
Dal 2014
La legge che porta lo stesso nome sarà messa in vigore negli Stati Uniti all'inizio del 2014, termine ultimo anche per gli istituti di credito per annunciarsi al fisco e accettare gli obblighi che essa implica. Washington dovrà segnalare eventuali infrazioni alla Confederazione e non potrà effettuare controlli diretti nelle banche, ma in caso di mancati provvedimenti entro un anno da una segnalazione potrà trattare l'istituto in questione come reticente.
Gallery audio - L'accordo FATCA arriva in Parlamento
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Il servizio di Monica Fornasier
RSI Info 10.04.2013, 14:02
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