Mondo

L'arte della fuga

Donkult, l'esibizione che espone opere provenienti dalle aree del conflitto ucraino - reportage

  • 28.10.2014, 10:46
  • 4 maggio, 13:48
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Genesi della mostra

RSI Info 28.10.2014, 10:09

Donkult. Ovvero la cultura del Donbass. Un'area sconosciuta geograficamente ai più, ma dal punto di vista culturale anche agli stessi ucraini. L'obiettivo dei curatori della mostra, che occuperà per due settimane tre piani di un lussuoso palazzo del centro, era proprio quello di far riscoprire il volto nascosto della regione.

Nascosto, perché oscurato da un conflitto che ingoia qualunque forma di umana espressione a eccezione della violenza. Nascosto, perché soffocato dall'egemonia culturale sovietica, sia prima che dopo la fine della guerra fredda e l'indipendenza dell'Ucraina. Non è un caso che l'arte dell'est esprima anzitutto il tema della fuga e, nelle sue forme più recenti, la guerra.

Nel video sopra, il curatore della mostra, Dmytro Golets, ci racconta la genesi di Donkult.

La testimonianza di Sergey Zakharov

E poi nei prossimi giorni, nel telegiornale, la straordinaria testimonianza dello special guest dell'esibizione: Sergey Zakharov, artista che ha sfidato le gerarchie dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk con un'arte irriverente, che gli è costata cara: un mese e mezzo in prigione, picchiato e umiliato da uomini che "provavano piacere nel fare quello che facevano". È stato rilasciato solo un mese fa e si è trasferito a Kiev. Per approfondire la sua storia (in inglese).

Alessandro Chiara (riprese Remy Strorni)

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