A Istanbul la polizia ha transennato la piazza centrale Taskim. Un grande dispiego delle forze di sicurezza, 10'000 gli agenti schierati, e le inferriate dovrebbero impedire ai presenti l’entrata nel simbolico sito.
Piazza Taksim a Istanbul, primo maggio 2015
Diverse centinaia di persone si sono riunite nel distretto di Besiktas per protestare. Molti gli slogans ostili urlati al governo. Gli animi si sono scaldati rapidamente e sono cominciati i primi disordini. La polizia ha dovuto usare gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per respingere le persone che lanciavano pietre contro gli agenti e per provare a disperdere i gruppi più numerosi.
Primo maggio a Istanbul
In Francia le Femen movimentano le celebrazioni
I festeggiamenti si sono tenuti in diverse località. A Parigi Le manifestazioni si sono svolte pacificamente e gli unici episodi movimentati hanno visto protagonista il gruppo delle Femen: due di esse hanno disturbato la posa dei fiori di Marine le Pen, mentre altre tre hanno costretto la politica francese a interrompere il discorso che stava tenendo in piazza dell'Opera nel centro della capitale. Le donne si sono sporte da un balcone con la scritta "Heil Le Pen" impressa sul petto e, prima di venir allontanate, hanno srotolato dei grandi drappi rossi, replicando il saluto nazista.
In Grecia manifestazioni senza sorprese eclatanti
Ad Atene gli operai auspicavano il ritorno di un salario minimo (come prima della crisi) e l'arrivo di nuove convenzioni collettive. Il centro della capitale era chiuso al traffico e l'intervento delle forze antisommossa non si è reso necessario. Altri assemblamenti di persone hanno avuto luogo ad Atene.
Il ministro dell'economia Varoufakis ha partecipato alla manifestazione di Atene
A Teheran contro la disoccupazione
Diverse migliaia di operai hanno manifestato nel centro di Teheran, reclamando migliori condizioni di vita e pretendendo che le assunzioni nazionali vengano privilegiate rispetto alle altre. È la prima volta negli ultimi anni che nel paese viene celebrato il 1 maggio. "L’impiego di lavoratori stranieri equivale alla disoccupazione di quelli iraniani" si leggeva sugli striscioni. In Iran sono attualmente impiegati più di un milione di afghani, che lavorano perlopiù nell’agricoltura.
CaL
Dal tg12.30:
01.05.2015: ... e nel mondo
RSI Telegiornale 01.05.2015, 14:23



