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"Le magliette aiutano l'IS"

Uno studio pubblicato su Le Monde: parte del cotone siriano finanzia i terroristi

  • 23.09.2015, 17:35
  • 4 maggio, 14:45
La Siria nel 2010 era il terzo produttore mondiale di cotone bio

La Siria nel 2010 era il terzo produttore mondiale di cotone bio

  • reuters

Il cotone siriano venduto in Europa alimenta le casse dei terroristi del gruppo IS (Islamic State) e ha portato, nel corso dell'ultimo anno, circa 135 milioni di euro. È la conclusione di uno studio che ha pubblicato oggi, mercoledì, il quotidiano francese Le Monde.

L'autrice Anne-Laure Linget Riau — esperta in approvvigionamenti internazionali nel settore del tessile e dell'abbigliamento — scrive che "nonostante la violenza del conflitto, la produzione di cotone non è del tutto scomparsa dalla Siria e il 6% delle importazioni in Turchia proviene al 90% da campi controllati dai fondamentalisti islamici".

"La Siria nel 2010 era il decimo produttore mondiale di cotone, il terzo di cotone bio, quello che serviva a fabbricare, per esempio, le t-shirt del gruppo C&A". Anche se nel frattempo ha perso molte posizioni, Damasco continua comunque ad esportare vestiti.

Ansa/px

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