Mondo

L'ebola continua a uccidere

Una settantina di cadaveri e 150 nuovi casi in tre giorni di coprifuoco in Sierra Leone

  • 22.09.2014, 14:29
  • 06.06.2023, 22:57
Strade deserte durante il coprifuoco

Strade deserte durante il coprifuoco

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Una settantina di cadaveri recuperati e centocinquanta nuovi casi di contagio da ebola registrati. È il bilancio dei tre giorni di coprifuoco imposti in Sierra Leone, uno dei paesi più colpiti dal virus insieme a Liberia e Guinea.

Gli agenti incaricati di portare avanti l’operazione di sensibilizzazione sono riusciti a visitare l’80% delle abitazioni, ha dichiarato il ministro della salute Abubakarr Fofanah all’AFP. Il coprifuoco imposto dal Governo ai sei milioni di abitanti, da venerdì a domenica sera, è stato pensato per permettere un’intensa attività di sensibilizzazione porta a porta in tutto il paese.

L’epidemia ha già provocato oltre 2'800 morti (562 solo in Sierra Leone), sui 5'864 casi registrati, stando al nuovo bilancio dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) pubblicato lunedì.

OMS: "epidemia è minaccia per la pace e la sicurezza internazionale"

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Intanto, il secondo cittadino spagnolo toccato dal virus è stato rimpatriato. Il missionario cattolico è ora ricoverato in un ospedale di Madrid ed "è grave", hanno annunciato i servizi medici.

Il rimpatrio nella notte tra domenica e lunedì

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AFP/FrCa


01:29

RG 12.30 22/09/2014 Il servizio di Emiliano Bos

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