Tutto si sarebbe aspettato Mohamed VI, salvo sentirsi rispondere dagli agenti della motovedetta spagnola che ha bloccato il suo panfilo, sospettato di trasportare clandestini, che non avevano assolutamente idea di chi fosse.
Il re del Marocco ha quindi telefonato al suo omologo Felipe VI al quale ha espresso disappunto per l'increscioso incidente. Da Madrid sono immediatamente giunte le scuse del Governo per bocca del ministro dell'interno Fernandez Diaz, che il monarca ha accettato.
I fatti, che risalgono al 7 agosto e si sono svolti al largo di Ceuta, enclave iberica in terra africana, sono stati riferiti lunedì da El Mundo.
ANSA/dg




