Si è arreso questa sera (martedì), dopo 20 lunghe ore di trattative con i carabinieri e con il suo legale, Alain Kespy, il 74enne fisico nucleare svizzero barricatosi da lunedì nella sua casa di San Giovanni Suergiu, in Sardegna.
L'uomo, che aveva tre pistole, si è consegnato alle forze dell'ordine ed è stato arrestato. Dopo le valutazioni mediche, finirà ai domiciliari o in una struttura sanitaria. Nel corso dei negoziati, da una delle armi era partito un colpo, conficcatosi nella parete sopra lo stipite di una porta.
Il 74enne franco-svizzero aveva comprato casa nel sud dell'isola
Assiduo frequentatore dell'isola, vi aveva comprato un'abitazione e vi si era trasferito definitivamente da alcuni mesi, dopo il pensionamento della moglie.
All'origine del gesto potrebbe esserci un contenzioso con il precedente proprietario della villa, nella quale aveva scoperto alcuni problemi. Le continue discussioni lo avrebbero esasperato, fino al clamoroso gesto. Da dietro la porta della camera da letto in cui si era trincerato, avrebbe detto frasi come "in Italia non c'è giustizia" e "ho fatto una cosa troppo grave, non posso tornare indietro".
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