Leonarda e la sua famiglia non potranno tornare in Francia. Lo ha deciso oggi, martedì, il Tribunale amministrativo di Besançon: la giovane rom era stata espulsa il 9 ottobre scorso in circostanze che avevano sollevato critiche da parte dell’opinione pubblica.
La ragazza infatti era stata prelevata da un pullman scolastico da agenti mentre si trovava in gita con i suoi compagni. Immediate partirono le critiche all’indirizzo del ministro dell’Interno Manuel Valls, per i metodi usati dai funzionari di Stato.
Dal Kosovo intanto, la 15enne ha già rilasciato una prima dichiarazione alla stampa: “Mi ucciderò”, ha affermato, “perché qui non abbiamo una vita. La mia patria è la Francia, qui moriamo di fame”.
Alla famiglia Dibrani, espulsa perché non in regola, ora rimane la possibilità di fare appello. “Il nostro avvocato”, ha detto Leonarda, “ci dice di non perdere la speranza”.
AFP/AlesS
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