Hassan Nasrallah ha accusato martedì l'Arabia Saudita di essere il mandante del duplice attentato del 19 novembre scorso contro l'ambasciata iraniana a Beirut.
Secondo il capo del movimento sciita libanese le milizie legate ad Al-Qaida, che hanno rivendicato le esplosioni, avrebbero avuto il sostegno dei servizi segreti di Ryad.
Questi gruppi jihadisti "hanno un emiro ed è saudita", ha dichiarato in un'intervista televisiva.
Gli attentati, a detta di Nasrallah, sarebbero da ricondurre ai fronti contrapposti nel quadro del conflitto siriano: Hezbollah e la Repubblica islamica sostengono il regime di Damasco, mentre gli insorti hanno l'appoggio dell'Arabia Saudita.
Gli attacchi sferrati contro la rappresentanza diplomatica hanno causato la morte di 25 persone e il ferimento di altre 146.
Red.MM/AP/ARi





