L'esplosione di un deposito di armi avvenuto martedì in Libia, in una città 60 km a est di Tripoli, ha provocato oltre 30 morti. La deflagrazione è avvenuta a seguito di pesanti scontri iniziati tra le milizie di Misurata, che sostengono il Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Sarraj, ed i residenti armati della città.
I morti si sommano ai 34 soldati filo-governativi deceduti negli scontri con l'autoproclamato Stato islamico (IS) a Sirte, a 450 km dalla capitale, mentre sarebbero "decine" gli jihadisti uccisi.
Gli ufficiali incaricati dell'offensiva hanno annunciato di essere quasi pronti per la "battaglia decisiva" contro l'IS, senza fornire comunque ulteriori dettagli.
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