Mondo

Lo Zika piega il Brasile

Il paese sudamericano affronta un'epidemia potenzialmente più pericolosa di quella della dengue

  • 24.01.2016, 17:12
  • 07.06.2023, 16:57
Un soldato osserva una larva dell'insetto responsabile della trasmissione della malattia

Un soldato osserva una larva dell'insetto responsabile della trasmissione della malattia

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Un’epidemia ormai fuori controllo, che mette a rischio la vita di migliaia di neonati e che ha colto di sorpresa le autorità brasiliane. Lo Zika virus è un’infezione trasmessa dalla zanzara Aedes Aegypti, lo stesso che porta la dengue e la chicungunya, che mette particolarmente a rischio le donne in stato di gravidanza. Il virus può infatti provocare malformazioni e casi di microcefalia nei nascituri. L’epidemia si espande soprattutto nel Nord del paese, con epicentro nello Stato di Pernambuco, dove si sono registrati più di 1'000 casi di microcefalia congenita fra i 4'000 casi riscontrati a livello nazionale. Risulta difficile fare un censimento accurato perché spesso i casi vengono confusi con quelli dovuti alle infezioni da dengue, che l’anno scorso hanno segnato una cifra record di 1,6 milioni di infettati.

Il Governo federale ha dispiegato l’esercito nei municipi a rischio; così come per la dengue il fuoco d’attenzione è rivolto nelle periferie urbane più degradate dove l’insetto prolifera per le scarse condizioni igieniche, le cloache a cielo aperto o i recipienti d’acqua piovana lasciati alle intemperie. Con l’estate e le forti piogge tipiche della zona, la situazione sta degenerando ed è stata dichiarata l’emergenza sanitaria.

Il virus è arrivato anche negli Stati Uniti: una donna che dopo un soggiorno in Brasile ha partorito in ospedale delle Hawai un neonato affetto da microcefalia è risultata essere affetta dal virus. Il Centers for Disease Control di Atlanta ha sconsigliato alle donne incinta di recarsi in Brasile e in altri dodici paesi latino-americani ed ora si temono anche le conseguenze economiche in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il ministero della salute brasiliano, a partire da febbraio, metterà a disposizione di ambulatori e ospedali pubblici un test diagnostico rapido, attraverso il quale si potrà stabilire in pochi minuti se il paziente è affetto da zika, dengue o chYcunguna. Alla Fiocruz di Rio de Janeiro si sta lavorando contro il tempo per l’elaborazione di un vaccino per far fronte all’epidemia. A guidare l’equipe di ricercatori è Ana Maria Bispo, che si dice ottimista al riguardo, ricordando però che, in attesa di progressi concreti nel campo scientifico, l’unica strategia possibile è la prevenzione e la lotta contro l’insetto Aedes Aegyipti.

La presidente brasiliana Dilma Rousseff ha annunciato questa settimana che una campagna d'informazione obbligatoria partirà in tutti gli istituti scolastici. Le raccomandazioni alla popolazione sono le stesse usate per la dengue; non lasciare serbatoi d’acqua scoperti, controllare giardini e aree verde dopo le pioggia, usare repellente anti insetti tutto il giorno, coprire le braccia e le gamba nelle regioni più a rischio. Ai primi sintomi come febbre alta, macchie sulla pelle, nausea o diarrea si deve consultare immediatamente un medico e sottoporsi al test rapido. Se si conferma l’infezione, di deve stare in assoluto riposo, prendere farmaci antifebbrili e bere molti liquidi.

Tabella schematica relativa al virus zica

Tabella schematica relativa al virus zica

  • Emiliano Guanella

Emiliano Guanella

Dal TG20

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02:21

Lo Zika virus preoccupa anche in Europa

Telegiornale 23.01.2016, 21:00

01:19

RG 24.00 del 24.01.16: Il servizio di Emiliano Guanella

RSI Info 24.01.2016, 22:14

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