"Fethullah Gulen deve essere estradato in Turchia" per "essere giudicato dagli imparziali tribunali turchi". Lo ha detto Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione, il socialdemocratico Chp, all'indomani dell'incontro con il presidente Recep Tayyip Erdogan. "La richiesta di estrazione del governo e l'invio di ministri sono per noi passi positivi", ha aggiunto.
Secondo Hurriyet, la prossima settimana il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, e quello della Giustizia, Bekir Bozdag, si recheranno negli Stati Uniti per discutere del caso con le autorità americane.
"Il presidente turco sta ricattando gli Stati Uniti, minacciando di bloccare il sostegno del suo Paese alla coalizione internazionale contro lo Stato islamico." Lo scrive Fethullah Gulen, l'imam e magnate accusato da Ankara di essere dietro il fallito golpe, in un editoriale ospitato dal New York Times. Gulen vive dal 1999 in un esilio auto-imposto in Pennsylvania. "Il suo scopo: ottenere la mia estradizione, nonostante la mancanza di prove credibili e virtualmente nessuna prospettiva di un giusto processo", aggiunge Gulen.
ATS/Swing





