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Mar Nero, nuova fuga di gasolio da una delle petroliere affondate

Una chiazza di 2’800 metri quadri si è formata in mare, si aggrava l’inquinamento delle acque tra Russia e Crimea

  • 10 gennaio, 15:41
  • 10 gennaio, 16:02
Il petrolio fuoriuscito dalle petroliere affondate nello stretto di Kerch ha raggiunto anche la costa, causando un grave inquinamento

Il petrolio fuoriuscito dalle petroliere affondate nello stretto di Kerch ha raggiunto anche la costa, causando un grave inquinamento

  • Keystone
Di: AFP/DC 

Le autorità russe hanno annunciato venerdì di aver rilevato una nuova perdita di gasolio dalla poppa di una delle due petroliere affondate il 15 dicembre in seguito a una tempesta nello stretto di Kerch, tra la Russia e la Crimea. L’incidente causò una fuoriuscita di petrolio con gravi conseguenze ambientali nel Mar Nero.

Secondo il Ministero dei Trasporti russo, la nuova chiazza copre una superficie di circa 2’800 metri quadri e sono state inviate cinque navi per rimuoverla.

Le autorità russe e i volontari stanno conducendo una vasta operazione di pulizia da metà dicembre – finora sono state rimosse più di 147’000 tonnellate di sabbia e terra contaminate - ma la situazione continua a destare preoccupazione.

Nelle ultime settimane sono stati trovati morti diversi cetacei, tra cui focene. Sono stati avvistati anche numerosi uccelli ricoperti di olio combustibile.

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Notiziario

Notiziario 15.12.2024, 17:00

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