Maria Ressa e il suo gruppo di informazione Rappler sono stati assolti al termine di un processo a Manila in cui erano accusati di evasione fiscale. La premio Nobel per la pace del 2021, vinto con il giornalista russo Dmitry Muratov, deve però ancora affrontare in appello altri tre procedimenti penali. Per uno di questi, che riguarda la cybercriminalità, rischia quasi sette anni di carcere.
La giornalista con doppia nazionalità filippina-statunitense ha accolto il verdetto affermando che la verità ha vinto. "Queste accuse", ha dichiarato, "erano politicamente motivate". Ressa, 59 anni, è stata una delle più attive critiche nei confronti dell’ex presidente Rodrigo Duterte, al potere dal 2016 al 2022, e in particolare dei suoi metodi violenti nella guerra contro la droga che ha provocato migliaia di morti nelle Filippine.




