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Mario Monti si scontra con i sindacati

Il premier italiano vuole tagliare il 10% degli statali

  • 03.07.2012, 20:02
  • 4 maggio, 12:01
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Il risanamento dei conti non è una nuova manovra ma un'operazione strutturale per evitare che si aumenti l'IVA, e per farlo servono 4,2 miliardi. Mario Monti ha messo una parte delle carte in tavola nell'incontro con le Regioni, gli enti locali ed i sindacati.

Il decreto legge con i dettagli verrà presentato venerdì ma a poco sono servite le rassicurazioni del premier riguardanti i tagli che serviranno a eliminare gli sprechi senza ridurre i servizi. Il vice-ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha sottolineato l'urgenza della misura: l'Italia è una sorvegliata speciale dell'UE.

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  • RG 18.30 PLUTINO - TAGLI 03.07.12.MUS

    RSI Info 03.07.2012, 20:30

    • credits
  • Il servizio di Guido Plutino

    RSI Info 03.07.2012, 20:30

Taglio del 10% degli impiegati e del 20% fra i dirigenti statali

Le ricette - ha affermato Susanna Camusso del sindacato CGIL - che hanno offerto sembrano tanto un taglio lineare: l'unico numero concreto che è stato dato è l'intenzione di tagliare del 20% dei dirigenti assunti a concorso perché quelli a chiamata diretta non vengono invece citati e il 10% degli impiegati.

"Sul resto sono state dichiarate intenzioni, alcune anche condivisibili come l'accorpamento dei piccoli enti locali e delle province. Però la genericità delle tante indicazioni e la concretezza dei numeri solo sul personale ovviamente ci preoccupano".

Sciopero non escluso

La leader della CGIL dopo l'incontro con Monti rispondendo alla domanda se c'è in campo l'opzione sciopero generale ha affermato: "al momento manteniamo lo stato di mobilitazione delle categorie e continuiamo a dire che si continuano a fare interventi che sono tutt'altro rispetto a quello di cui ci sarebbe bisogno e cioè produrre occupazione e non disoccupazione".

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