È un martedì nero di scioperi in Francia, dove si astengono dal lavoro taxisti, controllori di volo e dipendenti pubblici. Si stima per esempio che circa il 15% degli insegnanti di scuola materna ed elementare non si sia recato al lavoro, per protesta contro il sistema di remunerazione. L'autorità di controllo dell'aviazione civile ha chiesto alle compagnie aeree di cancellare un quinto dei voli previsti.
Il clima si è surriscaldato però soprattutto sul fronte dei trasporti su strada: i conducenti di taxi , arrabbiati per la concorrenza di servizi privi di licenza e non regolamentati come Uber, hanno eretto blocchi alla Porte Maillot, fra il centro di Parigi e La Défense, e all'aeroporto di Orly, ostacolando il traffico. Nel primo caso hanno dato fuoco a pneumatici. La polizia è intervenuta utilizzando i gas lacrimogeni e media locali parlano di una ventina di arresti.
Manifestanti nei pressi dell'aeroporto Charles de Gaulle di Roissy
Fuori dallo scalo, automobilisti furiosi hanno aggredito un autista (che non partecipava all'agitazione), costringendo i suoi passeggeri a proseguire a piedi.
Un bus navetta ha inoltre forzato lo sbarramento dei manifestanti, investendone e ferendone uno. Traffico perturbato anche negli accessi all'altro scalo parigino, Roissy.
pon/ATS/Reuters
Dal TG12.30:






