In Liberia, il personale sanitario ha proclamato uno sciopero in tutte le strutture del paese, che resta il più colpito dalla febbre emorragica, al fine di ottenere stipendi e indennità adeguate ai rischi. Attualmente, il salario medio si aggira tra i 200 e i 300 franchi mensili.
La protesta denuncia che, nel corso dei mesi, la situazione degli operatori in prima linea nella lotta contro l'ebola non è migliorata; ad inizio settembre, infatti, era toccato agli infermieri del principale ospedale di Monrovia, che avevano incrociato le braccia, con le stesse rivendicazioni.
Intanto, le condizioni di Teresa Romero, l'infermiera spagnola contagiata a Madrid, continuano ad essere gravi, ma restano stabili, alimentando, così, qualche speranza.
AFP/ANSA/NC
Dal TG20
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RG 12.30 del 13.10.14 - Jean-Léonard Touadi, docente di geografia dello sviluppo all'Università di Roma, al telefono con Fabrizio Ceppi





