“Voglio essere chiara: non ho mai avuto alcuna relazione con Epstein o con la sua complice Ghislaine Maxwell. Queste bugie devono finire”. È quanto dichiarato giovedì a Washington dalla first lady Melania Trump, che ha poi aggiunto di non essere mai stata chiamata a testimoniare sui crimini del finanziere pedofilo amico dei VIP e dei politici.
In un modo o nell’altro, il fantasma di Jeffrey Epstein continua a tormentare il presidente Donald Trump e la sua seconda presidenza. Risale appena alla settimana scorsa il siluramento della ministra della Giustizia Pam Bondi, colpevole di aver pasticciato con gli Epstein Files. Poi è arrivata, appunto, la presa di posizione totalmente inaspettata della solitamente schiva Melania Trump, che dalla serenità della Casa Bianca ha voluto negare qualsiasi legame con Epstein.
Nel suo breve intervento, Melania Trump ha inoltre chiesto al Congresso di concedere un’udienza pubblica alle vittime di Epstein, ma non ha colto l’occasione per fare pressione sul Dipartimento di Giustizia affinché renda pubblici tutti i documenti inerenti alla vicenda. Documenti nei quali il nome di Donald Trump compare centinaia di volte.
“Non sono una vittima di Epstein. Non è stato lui a presentarmi Donald Trump” ha quindi precisato la first lady la cui apparizione pubblica ha colto di sorpresa tutti gli addetti ai lavori, in particolare per la tempistica, visto che per un giorno ha riportato l’ingombrante affaire Epstein al centro dell’attenzione mediatica dopo settimane dominate dalla guerra in Iran.

Il Faro: L'eredità di Epstein
Telegiornale 14.02.2026, 20:00





