La libertà di Meriam è durata una manciata di ore. Liberata lunedì, la ragazza cristiana, condannata per apostasia in Sudan, è stata bloccata all'aeroporto di Khartoum dai servizi segreti sudanesi.
Stando a quanto hanno assicurato dalle autorità locali, la donna non è stata arrestata, come ventilato in un primo momento, ma solo fermata e presto potrà ripartire, con il marito e la figlia.
Lunedì il tribunale sudanese competente aveva ordinato la liberazione di Meriam Yahia Ibrahim Ishag. In precedenza la giovane, di padre musulmano ma cresciuta dalla madre cristiana, era stata condannata a morte per apostasia in seguito al suo matrimonio con un cristiano. Il codice penale sudanese vieta ai musulmani di convertirsi ad altre religioni. In carcere da febbraio, ha dato alla luce la figlia Maya il 27 maggio, nella clinica della prigione.
M.Ang./ANSA





