Sono già 1'500 i migranti che hanno perso la vita quest'anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. A diffondere il bilancio è l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), sottolineando come il numero delle vittime sia cresciuto - in proporzione agli sbarchi - rispetto al 2017.
Dal primo gennaio al 25 luglio sono giunti sulle coste europee 55'001 profughi, contro i 111'753 dello stesso periodo dell'anno scorso. I morti sono 1'504 contro i 2'401 del 2017. Meno in termini assoluti, ma, osserva l'OIM, "il 2018 rimane uno degli anni più letali per il fatto che si sono registrate meno traversate".
La rotta più pericolosa rimane quella del Mediterraneo centrale, diretta verso l'Italia e Malta, con 1'111 morti. Sono in aumento coloro, tuttavia, che perdono la vita tentando di raggiungere la Spagna attraverso il Mediterraneo occidentale, nuova via preferenziale per i trafficanti: 304 morti contro i 124 dell'anno scorso.






