Più di 2'000 soldati russi sono stati aerotrasportati a Sinferopoli, capitale della Crimea, repubblica autonoma del sud dell’Ucraina. Lo ha denunciato venerdì il rappresentante del presidente ucraino nella regione, Serghiei Kunitsin.
Lo stesso capo dello Stato ad interim, Oleksander Turcinov, ha domandato al leader russo Vladimir Putin di cessare quella che ha definito "un’aggressione non dissimulata” che rievocherebbe uno scenario simile a quello che ha portato al conflitto armato con la Georgia nel 2008.
Fonti giornalistiche hanno segnalato in serata dei movimenti di truppe blindate non identificate tra Sebastopoli e Sinferopoli mentre dagli Stati Uniti, fonti dei servizi americani hanno dichiarato in televesione di vedere "movimenti militari russi in Crimea via aria e via mare".
Poco prima, il Ministero degli affari esteri ucraino aveva denunciato la violazione dello spazio aereo e aveva intimato Mosca di “far rientrare immediatamente le truppe alle loro basi”.
Le autorità ucraine hanno pure parlato dell'accerchiamento dell'aeroporto di Sebastopoli e dell'occupazione di quello di Sinferopoli da parte di militari russi. Fatti, questi, che Mosca ha smentito con forza.
In serata lo spazio aereo della Crimea è stato chiuso mentre la principale società di telecomunicazioni denuncia l'impossibilità di operare nella regione.
reuters/ats/afp/ZZ/ab









