La Russia vede un altro fronte di problemi aprirsi dopo che sabato guardie di frontiera russe hanno aperto il fuoco durante un'ispezione su un peschereccio nordcoreano, il Dae Yong N. 10, che era entrato nelle acque territoriali di Mosca del Mar Orientale (o del Giappone, una controversia è in atto sul nome da usare, ndr). Uno dei pescatori è morto in ospedale per le lesioni riportate mentre altri otto sono rimasti feriti.
I servizi di sicurezza di Mosca (FSB) hanno reso noto che le guardie sono state costrette a sparare "per difendersi da un attacco che minacciava le loro vite". I russi dichiarano inoltre di aver sequestrato la nave e di avervi trovato "biorisorse acquatiche ottenute illegalmente".
Inoltre, i 48 pescatori nordcoreani avrebbero reagito "in modo aggressivo" all'intervento dei militari sul peschereccio. I marinai di Pyongyang avrebbero pure cercato di sottrarre le armi alle guardie di frontiera e prendere il largo nonostante gli spari d'avvertimento e con le guardie russe a bordo del peschereccio.
ATS/AFP/Reuters/EnCa






