Un massiccio attacco russo contro l’Ucraina nelle prime ore di martedì mattina ha causato almeno diciasette morti, di cui sei nella capitale Kiev, colpita da missili balistici puntati sui quartieri abitati, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. “La morte di diverse persone a Kiev è stata confermata”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare della capitale, Tymur Tkatchenko, poco dopo aver segnalato una sessantina feriti, tra cui due bambini, in seguito a attacchi sull’agglomerato urbano.
“Il nemico sta attaccando con missili balistici”, aveva avvertito in precedenza sui social network. Dopo che si sono udite le esplosioni dei missili, gli abitanti si sono precipitati verso i rifugi, carichi di borse e coperte, per le strade di Kiev, dove si è alzata un’alta colonna di fumo, come hanno constatato i giornalisti dell’AFP. Secondo la compagnia elettrica DTEK, l’attacco notturno russo ha lasciato senza corrente 140’000 abitanti di Kiev.
A Dnipro le autorità segnalano undici morti (tra cui un bimbo di tre e uno di otto anni) e decine di feriti. “Il bilancio dell’attacco russo contro Dnipro continua ad aggravarsi”, ha sottolineato il capo dell’amministrazione militare della regione, Oleksandr Ganja. Una ventina di persone sono rimaste ferite anche a Kharkiv, sempre nell’est dell’Ucraina, tra cui un bambino, come ha segnalato il sindaco Igor Terekhov. La città è stata “attaccata da 15 droni e due missili”, ha precisato il sindaco. Svariati feriti e danni ingenti anche a Zaporizhia e a Sumy.
Un quartiere di Kiev distrutto dai bombardamenti dei russi sulle aree abitate da civili martedì
Secondo quanto riferito dall’aeronautica militare ucraina la Russia ha lanciato 73 missili e 656 droni su tutto il territorio dell’Ucraina; tra gli obiettivi principali c’erano Kiev, la metropoli centrale di Dnipro e le grandi città orientali di Poltava, Kharkiv e Zaporizhia. Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto e neutralizzato 40 missili e 602 droni. Sono stati registrati impatti di trenta missili balistici, tre missili da crociera e 33 droni in almeno 38 località. I detriti dei droni distrutti sono caduti su 15 centri, precisa l’aeronautica militare.
Mosca, che bombarda l’Ucraina quasi ogni notte, ha intensificato i suoi attacchi diurni negli ultimi mesi, provocando una risposta da parte di Kiev che, a sua volta, ha intensificato i propri attacchi, in particolare quelli a lunga distanza, contro le strutture petrolifere russe.
In maggio il numero di ordigni russi scagliati contro gli ucraini è stato uno dei più alti dall’inizio dell’invasione russa del Paese: 211 missili e 8’150 droni kamikaze. Kiev sostiene di aver intercettato il 91% dei droni e dei missili nemici nel mese di maggio. E a metà del mese scorso la Russia ha sferrato uno dei suoi attacchi più violenti contro la capitale ucraina, quando un missile ha raso al suolo un edificio residenziale, causando quasi una trentina di vittime civili.
Da parte russa, lunedì un civile è stato ucciso nella regione di Kursk, vicino al confine, in seguito a un attacco con droni ucraini, secondo quanto riferito dal governatore locale Aleksandr Khinchtein. Un incendio è divampato nella raffineria di Ilski, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, a seguito di un attacco con droni, secondo quanto riferito dal quartier generale operativo della regione.







