Mosca sta esaurendo le sue scorte di munizioni e il processo decisionale del leader russo, Vladimir Putin, si è rivelato "imperfetto": ne è convinto sir Jeremy Fleming, ai vertici di una delle agenzie d'intelligence britanniche (la GCHQ) che si occupa di spionaggio e controspionaggio informatico).
Fleming interverrà oggi, martedì, alla conferenza annuale sulla sicurezza del Royal United Services Institute e secondo un'anticipazione del suo discorso diffusa dalla BBC, ritiene che i costi della guerra in Ucraina per la Russia, sia in termini di persone, sia di attrezzature, siano "sconcertanti", dato che le prime conquiste sono state azzerate da Kiev - che al contrario sta ribaltando la situazione a suo favore contro le "esauste" forze russe.
"Sappiamo, e lo sanno anche i comandanti russi sul campo, che i loro rifornimenti e le loro munizioni si stanno esaurendo", riporta il testo del suo discorso. Riferendosi poi a Putin, il dirigente dell'intelligence di Londra sottolinea che, "con poche sfide interne efficaci, il suo processo decisionale si è rivelato imperfetto. È una strategia con un'alta posta in gioco che sta portando a errori strategici di valutazione".
Fleming sostiene inoltre che il popolo russo sta iniziando a capire i problemi causati da quella "guerra di scelta" di Putin: "Stanno vedendo quanto il loro leader abbia sbagliato a valutare la situazione", prosegue Fleming, segnalando che "stanno fuggendo dalla leva e si stanno rendendo conto di non poter più viaggiare. Sanno che il loro accesso alle tecnologie moderne e agli influssi esterni sarà drasticamente limitato".

La rappresaglia di Putin, colpita anche Kiev
Telegiornale 10.10.2022, 14:30






