Gli Stati europei in difficoltà con le regole di budget, con Italia e Francia in testa, non saranno sanzionati per eventuali violazioni del patto di stabilità e crescita. ''Ho fatto la scelta di non sanzionare'', ha detto il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, stando all'anticipazione di un'intervista concessa alla Sueddeutsche Zeitung e altri quotidiani europei che apparirà venerdì.
Jean-Claude Juncker sembra evocare le situazioni che si trovano ad affrontare i Governi di Roma e Parigi, pur senza citare esplicitamente alcun Paese.
Venerdì la Commissione darà le sue valutazioni sui bilanci sottoposti dagli Stati dell'eurozona. ''Ma la decisione finale sulle conseguenze l'abbiamo spostata a marzo, aprile'', ha spiegato il suo presidente. L'ex premier lussemburghese - rilevando che: ''ai Paesi non piacciono le lezioni'' - ha fatto notare che sarebbe stato facile comminare sanzioni già adesso ma la commissione ha deciso di lasciare che i Paesi possano chiarire da soli come rimetteranno a posto i propri bilanci.
Diem/ATS



