La Corte d'appello di Parigi prenderà la sua decisione il 15 maggio in merito all'ex ministro del bilancio Jérôme Cahuzac, condannato in primo grado per evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco.
"Cahuzac in prigione, non è una decisione giusta", ha detto mercoledì il suo avvocato, che ha proposto un compromesso: aumento della pena, ma che non venga scontata in carcere. L’accusa aveva invece chiesto martedì di confermare la condanna del 2016 a tre anni di carcere e cinque anni di ineleggibilità, in quanto lo scandalo causato dall’imputato avrebbe “rotto gravemente l’equilibrio sociale” del paese.
Quando era al Governo, l’ex chirurgo 65enne ha mentito per mesi sui fatti di cui è accusato, per poi confessare l’esistenza di 600'000 euro depositati in Svizzera, trasferiti a Singapore nel 2009 tramite società offshore.
ATS/AFP/Bleff






