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"Non vogliamo quel francobollo"

In Francia raccolte 125'000 firme in cui viene chiesto al presidente Hollande di toglierlo dal commercio; contestato il disegno: il viso della fondatrice delle Femen

  • 05.02.2014, 00:19
  • 4 maggio, 12:59
Hollande e il francobollo contestato

Hollande e il francobollo contestato

  • KEYSTONE

“Monsieur le président” tolga dal mercato quei francobolli con la faccia di Inna Shevchenko, la fondatrice delle Femen. Sono circa 125'000 le persone che in Francia hanno firmato un documento in cui viene chiesto a François Hollande di metterli fuori commercio.

Dietro alla raccolta firme c’è il collettivo cattolico e apolitico “Ensemble pour le bien commun” che si dice preoccupato per quanto avvenuto nel paese negli ultimi mesi: “Denunciamo”, si legge su Le Figaro online, “gli atti di profanazione perpetrati dalle Femen nella cattedrale Notre-Dame di Parigi il 12 febbraio 2013 e quelli avvenuti nella chiesa della Madeleine il 20 dicembre”.

Questi atti, viene sottolineato dalla portavoce Julie Graziani, hanno urtato milioni di cittadini. Hollande nella sua recente visita in Vaticano ha ricordato indirettamente questi episodi definendoli “inaccettabili”. Per il collettivo il presidente deve ora essere coerente con quanto affermato: se queste azioni non possono essere tollerate, come si può pensare di avere francobolli del genere in circolazione?

AlesS

La "Marianna" ucraina

In un’intervista apparsa in estate sull’Huffington Post, una delle ideatrice del francobollo contestato ha detto di essersi ispirata alla Shevchenko perché rappresenta i valori della Repubblica francese, come la libertà e l’uguaglianza.

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