L'incontro di calcio che martedì sera avrebbe dovuto opporre Serbia e Albania per la qualifica agli Europei del 2016, interrotto per intemperanze e quindi degenerato in scandalo politico-sportivo, rischia di compromettere la prima visita a Belgrado di un capo del Governo di Tirana da 68 anni a questa parte (il viaggio di Edi Rama è in programma il 22 ottobre).
Si teme inoltre che quanto è successo allo stadio ravvivi le mai del tutto allentate tensioni tra i due paesi e le due etnie rivali.
Gli incidenti sul campo e sugli spalti sono scoppiati quando un drone, a quanto pare pilotato dal fratello del succitato Rama, s'è levato in volo con appesa la bandiera della "Grande Albania", progetto nazionalista che mira a raggruppare in un unico Stato tutte le comunità albanofone dei Balcani.
AFP/dg






