Il Parlamento greco ha approvato, nella notte tra venerdi' e sabato, il decreto che contiene alcune delle più spinose riforme chieste dai creditori internazionali in cambio di nuovi aiuti (2 miliardi di euro), indispensabili per evitare il fallimento del paese. Il pacchetto contiene, tra l'altro, misure che penalizzano chi va in pensione anticipatamente ed espande la tassa sulle proprietà, una delle più odiate dai greci.
Manifestazioni di protesta sono state organizzate di fronte al Parlamento: "Le nuove misure schiacceranno definitivamente le parti più deboli della società", sostengono i sindacati, che contestano l'estensione ai lavoratori pubblici dell'aumento dell'età pensionabile e i tagli alle pensioni, già in vigore nel privato.
In occasione dell'ultimo voto sulle misure di austerità, il partito del premier Alexis Tsipras finì in pezzi, con la sinistra interna che prima si rifiutò di votare i provvedimenti e poi fini' per staccarsi da Syriza, creando il partito Unità popolare. La frattura provocò le dimissioni di Tsipras ed il voto anticipato, che ha visto una solida vittoria del premier di sinistra e il fiasco di Unità popolare, restato fuori dal parlamento.
ATS/M.Ang.
RG 12.30 del 17.10.15: l'intervista sul negoziato Grecia-Europa a Dimitris Papadimoulis, membro di Syriza e vicepresidente del Parlamento europeo, di Pierre Ograbek
RSI Info 17.10.2015, 17:35
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