Almeno 14 persone sono rimaste uccise e 27 ferite lunedì mattina, verso le 8:30 ora locale (le 5:30 in Svizzera), in uno scoppio a bordo di un filobus a Volgograd, in Russia. Secondo le prime ricostruzioni si tratta di un attentato kamikaze perpetrato da un uomo che ha agito con quattro chilogrammi di esplosivo Tnt.
La città russa è al centro di un'offensiva terroristica riconducibile con ogni probabilità ai movimenti islamici separatisti del Caucaso. Domenica, ieri, una donna kamikaze si è fatta esplodere in una stazione uccidendo 17 persone, mentre due mesi fa un atto suicida aveva provocato sette morti.
I due ultimi attentati potrebbero essere collegati
Il portavoce degli investigatori Vladimir Markin ha detto ai media russi che l'attentato di oggi, lunedì, e quello di ieri, domenica, presentano degli "elementi identici". "Come alla stazione, la bomba era piena di schegge. Forse i due ordigni sono stati fabbricati nello stesso posto".
La tensione aumenta nel paese
A sole sei settimane dall'inizio dei giochi olimpici di Sochi la tensione nel paese aumenta. Il presidente Vladimir Putin ha annunciato un ulteriore rafforzamento della sicurezza intorno alla città olimpica e nei luoghi nevralgici della Russia. Ma la situazione appare sin d'ora difficoltosa.
ATS/CC
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