Le operazioni di sgombero della parte sud del campo profughi di Calais, la cosiddetta "Giungla", sono riprese oggi (martedì) dopo l'interruzione di ieri a causa degli scontri tra polizia, attivisti no-border e migranti. Lo riporta la BBC online. "L'attivismo di una manciata di militanti No Borders, estremisti e violenti non cambierà niente": l'operazione di sgombero "continuerà nei prossimi giorni, con calma e metodo, offrendo a ciascuno un posto, come da impegni del governo". così in una nota il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve.
Le autorità cercano di spostare i migranti nei container situati in un'altra zona della "Giungla", ma molti si rifiutano di farlo, nel timore di essere costretti a chiedere asilo in Francia e a dover rinunciare così al loro sogno di stabilirsi nel Regno Unito. Le operazioni, iniziate lunedì, sono una prima tappa, in vista dello sgombero totale dell'intera zona, diventata la più grande bidonville del Paese, con un numero di persone compreso tra le 3'700 e le 7'000.
ANSA/M.Ang.
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