Davanti a centinaia di migliaia di persone, a Diyarbakir, è stato lanciato lo storico appello del leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Abdullah Ocalan, che chiede ai "suoi" ribelli di cessare le ostilità contro il Governo turco. Lo riferisce Zaman online.
L'attesa tregua rappresenta la prima importante mossa di apertura e di pace nei confronti del premier islamico Erdogan. Il conflitto tra le due parti ha fatto 40'000 morti in 30 anni.
Ocalan, 65 anni, si trova in carcere dal 1999, sull'isola di Imrali. Sta scontando una condanna a morte, commutata in ergastolo.
Ankara reagisce con favore
Muammer Güler, ministro turco dell'interno, ha accolto con favore l'appello alla tregua lanciato dal capo curdo Abdullah Ocalan ai combattenti del PKK: "il linguaggio usato è quello della pace", ha detto, precisando che adesso attenderà di constatarne "le conseguenze pratiche".
Il dialogo fra le parti è ripartito nell'autunno scorso e nel frattempo Ankara ha già compiuto alcuni gesti di buona volontà.
Ha messo in particolare fine all'isolamento che era stato imposto ad Ocalan e preparato le basi giuridiche per il rilascio di centinaia di detenuti curdi.
Gallery audio - Ocalan, storico cessate il fuoco
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RG 18.30 Il servizio di Pierre Ograbek
RSI Info 21.03.2013, 19:28







