Oltre un centinaio di separatisti filorussi hanno lanciato domenica pomeriggio un assalto alla centrale della polizia di Odessa, davanti alla quale si erano radunati per chiedere il rilascio dei manifestanti arrestati per gli scontri che venerdì hanno causato oltre 40 morti.
Secondo le agenzie russe, sono oltre un migliaio gli attivisti filorussi che hanno assalito la sede della polizia di Odessa. Dopo aver provato inutilmente ad entrare dalla parte posteriore dell'edificio, i militanti vicini a Mosca hanno divelto il portone d'ingresso e stanno tentando di sfondare ma gli agenti, in assetto anti sommossa, li hanno bloccati, mentre altri dimostranti hanno lanciato pietre contro le finestre.
Subito dopo però, la polizia ha cominciato a rilasciare gli arrestati per gli scontri del 2 maggio. Le persone uscite dalla centrale sono state accolte con gioia dalla folla, che li ha acclamati chiamandoli "eroi".
La protesta è diventata violenta dopo l'arrivo nella metropoli sul Mar Nero del primo ministro ucraino Iatseniuk, che ha avuto parole di fuoco contro il Cremlino e ha pure condannato le negligenze evidenziatesi tra le forze dell'ordine durante (e pure dopo) gli scontri di venerdì.
Red. MM/AFP/ANSA/EnCa
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