Si prospetta un nuovo testa a testa, fra Joe Biden e Donald Trump, nelle elezioni presidenziali del prossimo novembre. E quello migratorio sarà uno dei grandi temi caldi della campagna elettorale.
Recenti dati governativi evidenziano che, negli ultimi cinque anni, gli arrivi hanno segnato un +167%. Ed il picco continua. Ma come vivono, questi mesi di attesa, gli stranieri già radicati sul suolo statunitense?
Houston è la quarta maggiore metropoli degli Stati Uniti. Conta oltre due milioni di abitanti, un quarto dei quali sono stranieri. Rubia (nome di fantasia n.d.r.), ha 53 anni, e viene dal Guatemala. Vive a Houston da 23 anni, ma non ha mai avuto i documenti in regola. E’ una “indocumentada”. I suoi figli, nati negli USA, sono cittadini americani a tutti gli effetti. Il più grande ha 22 anni.
Secondo la legge, tutti i cittadini statunitensi di età superiore ai 21 anni possono richiedere di far entrare e vivere – legalmente – i propri genitori negli States. Ma, per poter avanzare questa richiesta, Rubia dovrebbe tornare in Guatemala. E poi, solo ad accettazione dell’istanza, avrebbe il diritto di rientrare a Houston. Un rischio troppo alto che questa mamma non si sente di correre.

Notiziario delle 06:00 del 08.03.2024
Notiziario 08.03.2024, 06:30
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