I corpi di 30 escursionisti sono stati recuperati sulle pendici del vulcano Ontake, nel Giappone centrale, svegliatosi a sorpresa sabato, dopo sette anni, con un'eruzione di cenere e sassi. Lo ha reso la polizia locale che ha parlato in prevalenza di "arresto cardiorespiratorio", termine usato dalle autorità nipponiche prima che vengano effettuati gli esami medici sulle salme.
Gli interventi di soccorso sono ripresi domenica mattina con l'impiego di altri 500 militari e poliziotti, per tentare di mettere in salvo le decine di escursionisti rimasti intrappolati da sabato nei rifugi della montagna, alta 3067 metri.
L'eruzione del vulcano ha scagliato le ceneri a oltre 10'000 metri d'altezza, costringendo le compagnie aeree a far cambiare rotta ai velivoli.
M.Ang./ATS
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