"Tutti i fedeli, ebrei, musulmani, cristiani e drusi, dovrebbero vivere insieme nell'uguaglianza e nel rispetto reciproci". Questo l'auspicio pronunciato da monsignor Fouad Twal nell'omelia della messa di mezzanotte nella Basilica della Natività di Betlemme. Nel luogo della nascita di Cristo, il patriarca latino ha pronunciato un benvenuto in sei lingue e lanciato un appello alla "pace a Gerusalemme", dove le tensioni hanno toccato l'apice nelle ultime settimane, e alla ricostruzione di Gaza.
Presente come ogni anno il presidente palestinese Mahmud Abbas
Ha denunciato il circolo vizioso delle violenze e delle rappresaglie, ultima in ordine di tempo il raid israeliano in cui è stato ucciso un combattente di Hamas la mattina della vigilia. Ha evocato però anche gli altri conflitti che insanguinano il Medio Oriente, in Siria e in Iraq. "Non basta parlare di pace", ha detto, "bisogna pregare per essa, per la riconciliazione, per i rifugiati e per i perseguitati a causa della loro fede e della loro razza". Fra i presenti alla celebrazione spiccava, come ogni anno, il presidente palestinese Mahmud Abbas.
pon/AFP
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