Otto giorni nel cuore del Sudamerica, fra le regioni più povere e periferiche di tre paesi contraddistinti in passato da grandi differenze e ingiustizie sociali e dove Papa Francesco ha trovato ovunque e a tutti i livelli una calorosa e massiva accoglienza. Ecuador, Bolivia e Paraguay; un viaggio che è stato particolarmente impegnativo anche dal punto di vista geografico, passando dalle montagne di Quito alla costa pacifica di Guayaquil, dalle vette a 4.000 metri sul livello del mare di La Paz fino alle torride pianure paraguaiane. Papa Bergoglio ha tenuto un’agenda fitta di incontri alternando i momenti ufficiali con i Capi di Stato e le gerarchie ecclesiastiche alle riunioni con i settori più deboli della società, come i detenuti del carcere di Palmasola in Bolivia, i contadini del Paraguay, fino all’incontro con i movimenti sociali venuti espressamente da tutto il continente, occasione nella quale ha ribadito le scuse della Chiesa per i crimini commessi, in nome della religione, durante la scoperta delle Americhe.
I discorsi del Papa in Sudamerica (E. Guanella)
RSI New Articles 12.07.2015, 21:02
Un viaggio che sarà ricordato per alcuni episodi curiosi, come il dono offerto al Pontefice dal presidente boliviano Evo Morales, una croce a forma di falce e martello, opera di un artista perseguitato durante l’ultima dittatura militare.
Una croce a forma di falce e martello: è il regalo del presidente boliviano Evo Morales
All’ultima messa ad Asuncion ha partecipato un milione e mezzo di persone, centinaia di migliaia delle quali sono arrivate dalla vicina Argentina, la terra natale di Jorge Bergoglio. Secondo Federico Walls, che è stato suo addetto stampa quando era cardinale di Buenos Aires, è solo un assaggio dell’abbraccio che i suoi concittadini daranno al Papa nel viaggio previsto per il prossimo anno.
Federico Walls, vaticantista, addetto stampa di Jorge Bergoglio quando era cardinale di Buenos Aires
RSI New Articles 12.07.2015, 20:52
Contenuto audio
Così come era successo durante le Giornate della Gioventù di Rio de Janeiro, che furono il suo primo viaggio all’estero, il Sudamerica conferma così la sua ammirazione per un Papa che è capace, come spiega la teologa Maria Clara Bingemeier, dell’Università Cattolica di Rio, di superare i confini stretti del cattolicesimo per parlare al mondo intero. Un pontefice che è oggi un vero e proprio leader mondiale, che sa leggere i conflitti e i problemi sociali del nostro tempo invitando al dialogo e alla comprensione fra i popoli.
Maria Clara Bingemeier, teologa all'Univeristà cattolica di Rio de Janeiro
RSI New Articles 12.07.2015, 20:52
Contenuto audio
Emiliano Guanella
Dal TG20:
12.07.2015: Papa in Paraguay






