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Papa, "nessun legame con la dittatura"

Confermati motto e stemma che aveva da Vescovo

  • 18.03.2013, 17:07
  • 4 maggio, 12:41
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Il presidente della Corte suprema di giustizia argentina ha detto oggi che Papa Francesco "è una persona innocente" e non è stato sospettato di complicità con le violazioni dei diritti umani commesse durante i sette anni della dittatura militare (1976-83).

Intanto la Santa Sede ha fatto sapere che il Pontefice ha confermato il motto che aveva da vescovo: "miserando atque eligendo", e il suo stemma.

Lo stemma

Quest'ultimo prevede, in campo blu, tre immagini in color oro: in alto, l'emblema dell'ordine della Compagnia di Gesù, un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle
lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero. In basso si trovano la stella e il fiore di nardo.

La stella, secondo l'antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano.

L'anello

Papa Francesco ha scelto, tra i tre modelli che gli sono stati presentati dal maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, l'anello in argento dorato dello scalpellino Enrico Manfrini, morto nel 2004, conosciuto anche come "lo scultore dei papi". Vi è raffigurato l'immagine di San Pietro con le chiavi e sarà consegnato domani al Pontefice.

Cerimonia d’insediamento, attese oltre 300'000 persone

Domani per la cerimonia d’insediamento di Papa Francesco sono attese 300'000 persone tra Piazza San Pietro e Via della Conciliazione. La folla, secondo il prefetto di Roma, potrebbe arrivare ad un milione e occupare pacificamente tutto il territorio dello Stato vaticano.

Oltre alla gente comune, ai seminaristi, ai diplomatici e ai vertici militari sono attesi 130 rappresentanti di Stati e organizzazioni e le massime autorità religiose, dagli Ebrei ai Mussulmani e dagli Ortodossi agli Anglicani

Mugabe, una presenza controversa

Arrivano a Roma alla spicciolata i capi di Stato e di governo che presenzieranno alla cerimonia di insediamento di Papa Francesco. Fra loro una presenza che non è passata inosservata è quella di Robert Gabriel Mugabe, presidente dello Zimbabwe. Considerato persona non grata da USA e UE che lo considerano un feroce dittatore, Mugabe è un fervente cattolico - ha studiato dai gesuiti - e per non disertare l'evento potrà beneficiare di una deroga per "obblighi religiosi", prevista dalle sanzioni a cui è sottoposto.

"Verso le delegazioni dei Paesi esteri non ci sono inviti: la Santa Sede informa che c'è un determinato evento, dopodiché chi viene è benvenuto", ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, per placare le polemiche sulla visita del capo di Stato africano.

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