La Regione Piemonte tornerà alle urne: questo è quanto ha deciso il Consiglio di Stato italiano valutando nulli i ricorsi presentati dal presidente Roberto Cota. L’esponente leghista che guidava la regione, infatti, si è appellato all’estremo giudizio dopo che il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) aveva accolto i ricorsi contro l’elezione dello stesso Cota per la scoperta di firme fasulle in una lista denominata "Pensionati per Cota", illegittimamente ammessa alla scorsa competizione elettorale secondo i giudici.
In quell’occasione l’esponente della Lega Nord divenne Governatore regionale per "pochi voti" sulla sfidante democratica Mercedes Bresso. Le nuove elezioni potrebbero avvenire verosimilmente all’interno dell’election day in programma in Italia per la prossima primavera. I partiti politici vicino al leghista Cota, dopo la sentenza di martedì sera hanno subito gridato al "golpe bianco", mentre partito democratico e Movimento 5 Stelle plaudono al giudizio della corte e scaldano i motori di una campagna elettorale ormai alle porte.
La Regione Piemonte collabora con la Svizzera ad una serie di progetti transfrontalieri che hanno visto la luce anche dopo il 2010, su tutti l'Idrovia Locarno-Venezia che vede le partecipazioni di diverse province piemontesi sotto il capofila elvetico.
Red.MM/sdr






