Negli USA e nel resto del mondo in molti sono rimasti colpiti dalla durezza dei metodi utilizzati dagli agenti federali dell’ICE, acronimo per Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia responsabile del controllo dell’immigrazione.
Nell’ambito dell’operazione Metro Surge, scattata nel dicembre 2025 nell’area metropolitana di Minneapolis-Saint Paul gli agenti dell’ICE spalleggiati da quelli dell’United States Customs and Border Protection (dogane e polizia di frontiera), hanno fermato centinaia di persone, causando anche la morte di due cittadini statunitensi (Renée Good e Alex Pretti) che cercavano di opporsi alle loro retate.
Da dove nasce questo inasprimento contro gli immigrati “clandestini”? E perché tanti agenti proprio in Minnesota?
Cristiano Valli ci guida attraverso il racconto di una città in subbuglio, dove la paura per le incursioni, e per i metodi quasi paramilitari dell’ICE, si intreccia a una forte ondata di solidarietà da parte dei cittadini.







