I paesi occidentali sono preoccupati per la poca sicurezza e per i “progressi troppo lenti” nella Libia del dopo Gheddafi.
Giovedì, nel corso della conferenza di Roma, è stato chiesto a Tripoli di aumentare gli sforzi per “instaurare un vero dialogo nazionale” che possa dare al paese una stabilità politica.
La responsabile della diplomazia italiana, Federica Mogherini, e l’omologo francese Laurent Fabius hanno sottolineato i rischi legati al terrorismo, in particolare nel sud.
Il summit ha fatto seguito a quello analogo dello scorso anno a Parigi. Erano presenti più di 40 delegazioni, fra cui per la prima volta quelle di Cina e Russia. I lavori, com’era prevedibile, sono stati però oscurati dalla situazione in Ucraina.
AFP/cos




