Obama ha chiamato lunedì sera – come annunciato – Vladimir Putin, esortandolo a ritirare le truppe russe dai confini con l’Ucraina per “calmare le tensioni”. È quanto afferma il portavoce della Casa Bianca. Inoltre il presidente statunitense ha chiesto al suo omologo russo di usare la sua influenza con i gruppi separatisti armati ucraini per convincerli ad abbandonare gli edifici di cui hanno preso il controllo.
Il portavoce di Washington Jay Carney aveva spiegato lunedì ai giornalisti che gli Stati Uniti non stanno “valutando una molteciplità di modi per manifestare il loro forte supporto all’Ucraina dal punto di vista economico e diplomatico”, ma che non stanno “valutando aiuti letali”.
Le tensioni con la Russia riguardano anche l’Europa, divisa fra i ministri esteri che vorrebbero procedere subito con le sanzioni economiche, e quelli che invece vorrebbero attendere l’incontro di giovedì a Ginevra per un possibile dialogo.
ANSA/GTa
Mentre nella notte Obama e Putin si sono sentiti al telefono per discutere della crisi Ucraina, l'Europa risponde agli ultimi sviluppi con un mix tra nuove sanzioni e attesa per il negoziato previsto giovedì a Ginevra. È quanto emerso lunedì sera nell'incontro tra i ministri degli esteri europei a Lussemburgo.
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Il servizio di Tomas Miglierina, in arrivo nuove sanzioni dall'Unione europea
RSI Info 15.04.2014, 10:13
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Il servizio di Emiliano Bos
RSI Info 15.04.2014, 10:03




