Dopo l’imposizione del coprifuoco scattato mercoledì alle 21, l’Egitto aveva ritrovato la calma.
Giovedì sono però ricominciate le manifestazioni, con centinaia di sostenitori dei Fratelli musulmani in piazza ad Alessandria e al Cairo, dove la sede del governatorato di Giza è stata attaccata con bottiglie Molotov e l’edificio è ora in fiamme.
L'autostrada che porta alle piramidi è stata bloccata dai dimostranti, che hanno incendiato pneumatici e frapposto blocchi anche su altre vie d'accesso a Giza.
Il Governo provvisorio ha intanto tolto il coprifuoco dalle aree balneari sul Mar Rosso, su richiesta del Ministro del turismo, affinché “la città di Sharm el Sheikh possa offrire servizi ai turisti”.
Red.MM/TXT







